Clinical Trials Day 2026: il futuro di medicina e accesso a farmaci innovativi passa dai trial

Dall’Alzheimer all’oncologia di precisione, dai trial guidati dall’intelligenza artificiale alla chirurgia aumentata. Il 20 e il 21 maggio nell’Auditorium della sede romana dell’Università Cattolica, i protagonisti della ricerca

Dalle terapie che rallentano Alzheimer e Parkinson agli anticorpi farmaco-coniugati in oncologia. Dall’intelligenza artificiale che abbatte le barriere d’accesso ai trial clinici fino al chirurgo “aumentato” dalla visione artificiale. Questi alcuni dei temi che saranno affrontati durante il convegno Clinical Trials Day, una due giorni promossa da Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Università Cattolica del Sacro Cuore e Ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola, in programma il 20 e 21 maggio 2026 nell’Auditorium della sede romana dell’Università Cattolica (Largo Francesco Vito 1).

La presentazione dei temi è avvenuta oggi, con una conferenza stampa organizzata nell’Aula Magna dell’Ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola.

Nuova stagione per le neurodegenerative. Per malattie come Alzheimer e Parkinson lo scenario negli ultimi anni è stato ribaltato: la ricerca oggi si concentra su neuroinfiammazione, meccanismi biologici alla base della neurodegenerazione e molecole che colpiscono proteine anomale, come beta-amiloide e tau, o modulano il sistema immunitario cerebrale prima che il danno diventi irreversibile. Rallentare la progressione significa restituire anni di autonomia motoria e cognitiva. I nuovi farmaci disease-modifying richiedono però diagnosi estremamente precoci e profili di tossicità (microemorragie, edemi cerebrali) che impongono un monitoraggio stringente. Le speranze ora sono sugli studi che riguardano i biomarcatori ematici, capaci di diagnosticare la malattia anni prima dei sintomi, e le terapie combinate.

Oncologia di genere. Carcinoma ovarico e prostatico vivono una rivoluzione parallela: nell’ovarico, esplodono gli ADC (Anticorpi Farmaco-Coniugati), “cavalli di Troia” che rilasciano il chemioterapico solo dentro le cellule malate; nel prostatico, si affermano i radioligandi, molecole che trasportano particelle radioattive mirate ai recettori delle cellule prostatiche risparmiando i tessuti sani. Il risultato sono risposte cliniche in pazienti che avevano esaurito le linee terapeutiche tradizionali, con meno effetti collaterali. Il nodo resta la selezione del paziente. Non tutti i tumori infatti esprimono i bersagli e lo sviluppo di resistenze.

IA e accesso ai trial. Solo una minima percentuale di pazienti oncologici o con malattie rare accede alle sperimentazioni cliniche. La svolta è il trial matching guidato dall’intelligenza artificiale, in cui gli algoritmi incrociano in pochi secondi cartelle cliniche, dati genomici e database globali, proponendo il match tra paziente e molecola sperimentale. In questo modo i tempi di attesa vengono ridotti da mesi a ore e l’opportunità arriva al letto del malato anche se il trial si svolge dall’altra parte del mondo. Le sfide indubbiamente permangono sul piano strutturale ed etico ma è possibile immaginare un traguardo: usare l’IA per disegnare trial più snelli, fino ai “bracci di controllo sintetici” che consentiranno di somministrare la cura innovativa a tutti i partecipanti.

Il chirurgo aumentato. Dalla chirurgia robotica classica, in cui il robot è esecutore passivo, alla supervisione intelligente: telecamere che analizzano l’anatomia in tempo reale evidenziando vasi nascosti e margini tumorali invisibili. Protesi stampate in 3D sul modello esatto dell’osso del paziente, robotica che assiste la sutura di vasi microscopici con una fermezza impossibile per la mano umana. I benefici sono la drastica riduzione delle complicanze, gli interventi mininvasivi, i tempi di recupero dimezzati. Restano però i costi elevati e un nodo medico-legale aperto: di chi è la responsabilità se l’IA interpreta male un margine anatomico?

Farmaci intelligenti. Nei tumori più insidiosi (alcuni sottotipi di polmone, melanomi, neoplasie rare) la rivoluzione porta il nome di TKI: immunoterapia e targeted therapies. In questo ambito, la ricerca non guarda più all’organo colpito ma al DNA del tumore e alle molecole che spengono la mutazione genetica alla base della crescita o smascherano le cellule cancerose al sistema immunitario. L’approccio consente di stimare tassi di sopravvivenza a lungo termine impensabili fino a pochi anni fa e di cronicizzare malattie un tempo fatali. Le criticità però sono una “pressione selettiva” che porta il tumore a mutare e diventare resistente e le reazioni autoimmuni scatenate dalle immunoterapie.

Nel corso dell’evento saranno inoltre conferiti diversi Premi, tra cui il Premio “Giovanni Scambia” dedicato ai migliori Study Nurses, in memoria del Professore scomparso nel febbraio 2025 e commemorato con profonda stima e gratitudine dalla comunità scientifica. A ricordare il Professor Scambia sarà la Professoressa Anna Fagotti, Professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore dell’Unità di Ginecologia oncologica e carcinoma ovarico del Policlinico Gemelli.

“Gli ultimi provvedimenti sostenuti oltreoceano, ispirati alla logica della Most Favored Nation Clause, rischiano di ridefinire profondamente gli equilibri globali dell’innovazione farmaceutica, marginalizzando progressivamente il mercato europeo. Questo potrebbe tradursi, nei prossimi anni, in un accesso inevitabilmente più lento e più limitato ai farmaci di nuova generazione per milioni di pazienti europei. In questo scenario, la ricerca clinica non rappresenta più soltanto uno strumento scientifico, ma diventa una vera infrastruttura strategica di tutela della salute pubblica. I trial clinici saranno il principale canale di accesso precoce alle terapie più innovative e ai trattamenti salvavita. Per questo i grandi IRCCS e i grandi ospedali universitari avranno una responsabilità crescente: garantire ai pazienti la possibilità di entrare in contatto, in sicurezza e con qualità scientifica elevatissima, con la medicina del futuro prima che essa diventi disponibile nella pratica clinica ordinaria. La sperimentazione clinica non sarà più soltanto ricerca: sarà un nuovo diritto di accesso all’innovazione”,  dichiara Antonio Gasbarrini, Ordinario di Medicina Interna dell’Università Cattolica e Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

“Il Clinical Trials Day mette in luce un ecosistema in cui studenti, specializzandi, ricercatori e clinici lavorano fianco a fianco su progetti che ridefiniscono i confini della terapia. È in questa integrazione tra università e ospedale che si forma il medico di domani: capace di leggere i dati, dialogare con l’intelligenza artificiale e mantenere al centro la relazione di cura”, spiega Alessandro Sgambato, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica.

“La sala operatoria sta vivendo una trasformazione profonda. La visione artificiale, integrata nei sistemi robotici, consente al chirurgo di vedere ciò che l’occhio umano non può cogliere: margini tumorali, vascolarizzazioni, strutture nervose riconosciute in tempo reale dagli algoritmi. Non si tratta di sostituire la mano del chirurgo, ma di “aumentarla”, rendendola più precisa, più sicura, più consapevole”, illustra Sergio Alfieri, Ordinario di Chirurgia Generale all’Università Cattolica e Direttore Clinico Scientifico dell’Ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola.

“Un grande IRCCS si misura sulla sua capacità di rendere accessibili le innovazioni terapeutiche nel momento esatto in cui diventano disponibili, e di farlo in modo sostenibile per il sistema sanitario. Per questo abbiamo investito nel rafforzamento del Clinical Trial Office e nella costruzione di processi che permettono di attivare in tempi rapidi studi multicentrici, internazionali, di fase precoce. Come Policlinico Gemelli, crediamo che il futuro della medicina passi dalla capacità di integrare assistenza, ricerca e formazione in un unico ecosistema capace di generare valore per le persone e per il Paese”, afferma Daniele Piacentini, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

“L’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente il modo in cui si disegnano e si conducono i trial clinici. Algoritmi addestrati sui dati reali della pratica ospedaliera permettono oggi di identificare i pazienti eleggibili in tempi che fino a pochi anni fa erano impensabili, abbattendo una delle barriere storiche all’arruolamento. È un cambio di paradigma: il trial non è più un evento separato dalla cura ordinaria, ma un’estensione naturale del percorso assistenziale”, commenta Giovanni Arcuri, Direttore Generale dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola.

“Il Clinical Trials Day nasce per dare visibilità a un lavoro che spesso resta dietro le quinte: quello dei data manager, degli study coordinator, dei clinici che ogni giorno costruiscono i protocolli e seguono i pazienti arruolati. Le due giornate sono un’occasione per mostrare la complessità e la bellezza di questo ecosistema, e per riconoscere che la qualità della ricerca clinica è oggi una delle misure più affidabili della qualità di un grande ospedale”, commenta Vincenzina Mora. Responsabile del Clinical Trial Office (CTO) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e coordinatrice dell’evento.

Sito ufficiale dell’evento: https://clinicaltrialsday.it/

(ringraziamo per la cortesia Gemelli News)

Related Posts

GDPR

  • Avvertenze e Privacy
  • Google Analytics

Avvertenze e Privacy

Chi siamo

Il CEMAD è il centro per le malattie digestive della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS

L’indirizzo del nostro sito web è: http://cemad.policlinicogemelli.it.

Avvertenze

Il CEMAD precisa che le informazioni presenti nel Sito costituiscono una mera informazione di massima in ordine alle patologie presentate e non sostituiscono in alcun modo l’intervento o l’opinione del medico o la sua diagnosi in relazione ai casi concreti. Conseguentemente si consiglia in ogni caso di contattare il medico di fiducia.

L’accesso e la consultazione di questo sito sono sottoposti ai seguenti termini e condizioni e alle normative vigenti. L’accesso e la consultazione del presente Sito implicano pertanto l’accettazione incondizionata di tali termini e condizioni.

Il Sito e le informazioni in esso contenute e ad esso collegate rivestono esclusivamente scopo informativo e non costituiscono la base per alcuna decisione o azione. Pertanto l’utilizzo del Sito e di ogni altro ad esso collegato sarà sotto la diretta responsabilità e a totale rischio dell’utente.

Il CEMAD compie ogni sforzo per fornire informazioni il più possibile precise ed accurate, tuttavia non si assume alcuna responsabilità né fornisce alcuna garanzia sul contenuto del Sito che deve essere quindi opportunamente valutato dal visitatore.

Il Sito rispecchia in pieno la filosofia del CEMAD.

In particolare, il CEMAD non potrà essere ritenuto responsabile per difetti di accuratezza, completezza, adeguatezza, tempestività delle informazioni contenute nel Sito né per eventuali danni o virus che possano colpire l’attrezzatura informatica o altra proprietà del visitatore in conseguenza dell’accesso, dell’utilizzo o della navigazione del Sito. il CEMAD si riserva il diritto di interrompere o sospendere in qualsiasi momento le funzionalità del Sito senza che ne derivi l’assunzione di alcuna responsabilità a proprio carico.

Le informazioni presenti nel Sito potrebbero contenere errori tecnici o tipografici. il CEMAD si riserva il diritto di apportare in ogni momento e senza preavviso modifiche, correzioni e miglioramenti alle predette informazioni, ai prodotti e ai programmi.

Link

Nel Sito sono inoltre presenti collegamenti (link) ad altri siti di terze parti, ritenuti di interesse per il visitatore. Con il collegamento a tali siti, si esce dal presente Sito per libera scelta e si accede ad un sito di proprietà di terzi, quest’azione sarà segnalata con apertura di una finestra di warning. Le informazioni contenute in tali siti possono non essere in linea con le disposizioni del dlgs 541/92 che regola la pubblicità dei medicinali per uso umano e sono comunque del tutto indipendenti e fuori dal controllo del CEMAD, che non si assume alcuna responsabilità in proposito.
In ogni caso, il CEMAD non assume alcuna responsabilità, né fornirà alcuna garanzia circa la natura e i contenuti di qualsiasi pagina o sito web di terzi connessi al presente Sito mediante links. Tutti gli utenti dovranno quindi prendere atto che il collegamento a siti di terzi avviene sotto la propria responsabilità.

Cookies

Questo sito non utilizza cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né vengono utilizzati cookies c.d. persistenti, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti.

Il presente sito sfrutta gli script di “Google Analytics”, anonimizzando appositamente l’indirizzo IP degli utenti; pertanto, i relativi cookies (che non consentono alcuna profilazione), sono da considerarsi meramente “tecnici”.

L’uso dei c.d. cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell’utente e svaniscono con la chiusura del browser) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. I c.d. cookies di sessione utilizzati in questo sito, evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l’acquisizione di dati personali identificativi dell’utente

Contenuto incorporato da altri siti web

Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l’altro sito web.

Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l’interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web.

YouTube

Our website uses plugins from YouTube, which is operated by Google. The operator of the pages is YouTube LLC, 901 Cherry Ave., San Bruno, CA 94066, USA.

If you visit one of our pages featuring a YouTube plugin, a connection to the YouTube servers is established. Here the YouTube server is informed about which of our pages you have visited.

If you’re logged in to your YouTube account, YouTube allows you to associate your browsing behavior directly with your personal profile. You can prevent this by logging out of your YouTube account.

YouTube is used to help make our website appealing. This constitutes a justified interest pursuant to Art. 6 (1) (f) DSGVO.

Further information about handling user data, can be found in the data protection declaration of YouTube under https://www.google.de/intl/de/policies/privacy.

Vimeo

Our website uses features provided by the Vimeo video portal. This service is provided by Vimeo Inc., 555 West 18th Street, New York, New York 10011, USA.

If you visit one of our pages featuring a Vimeo plugin, a connection to the Vimeo servers is established. Here the Vimeo server is informed about which of our pages you have visited. In addition, Vimeo will receive your IP address. This also applies if you are not logged in to Vimeo when you visit our plugin or do not have a Vimeo account. The information is transmitted to a Vimeo server in the US, where it is stored.

If you are logged in to your Vimeo account, Vimeo allows you to associate your browsing behavior directly with your personal profile. You can prevent this by logging out of your Vimeo account.

For more information on how to handle user data, please refer to the Vimeo Privacy Policy at https://vimeo.com/privacy.

Google Web Fonts

For uniform representation of fonts, this page uses web fonts provided by Google. When you open a page, your browser loads the required web fonts into your browser cache to display texts and fonts correctly.

For this purpose your browser has to establish a direct connection to Google servers. Google thus becomes aware that our web page was accessed via your IP address. The use of Google Web fonts is done in the interest of a uniform and attractive presentation of our plugin. This constitutes a justified interest pursuant to Art. 6 (1) (f) DSGVO.

If your browser does not support web fonts, a standard font is used by your computer.

Further information about handling user data, can be found at https://developers.google.com/fonts/faq and in Google’s privacy policy at https://www.google.com/policies/privacy/.

Google Analytics

Il presente sito sfrutta gli script di “Google Analytics”, anonimizzando appositamente l’indirizzo IP degli utenti; pertanto, i relativi cookies (che non consentono alcuna profilazione), sono da considerarsi meramente “tecnici”.