Immunoterapia e trapianto di fegato nella cura del carcinoma epatocellulare: un puzzle clinico ancora da risolvere

Negli ultimi anni l’immunoterapia ha cambiato in modo importante il trattamento dell’epatocarcinoma (HCC), il tumore primitivo del fegato più frequente. In particolare, i farmaci chiamati inibitori dei checkpoint immunitari aiutano il sistema immunitario a riconoscere e contrastare meglio le cellule tumorali, offrendo in alcuni casi una riduzione significativa della malattia anche in pazienti che inizialmente non erano candidabili a trattamenti curativi.

Questo progresso ha aperto una prospettiva molto interessante: in alcuni pazienti l’immunoterapia può ridurre il tumore a tal punto da renderli nuovamente idonei al trapianto di fegato. Tuttavia, proprio qui nasce un problema complesso. Il trapianto richiede infatti farmaci che “spengano” in parte il sistema immunitario per evitare il rigetto dell’organo, mentre l’immunoterapia agisce nella direzione opposta, cioè lo stimola. Per questo motivo l’uso di questi trattamenti nel contesto del trapianto rappresenta oggi una delle sfide più delicate dell’oncologia e dell’epatologia.

Per fare chiarezza su questo tema, un gruppo di esperti della Liver Transplant Committee dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF), coordinato dalla Prof.ssa Francesca Romana Ponziani del CEMAD del Policlinico Gemelli, ha elaborato un documento di consenso con 15 raccomandazioni pratiche sull’uso dell’immunoterapia nei pazienti candidati a trapianto o già trapiantati. Il lavoro è stato sviluppato con metodologia Delphi, cioè attraverso una revisione della letteratura e successive votazioni tra specialisti fino a raggiungere un accordo condiviso.

Tra i messaggi principali emerge che, nei pazienti che ottengono una risposta completa o un efficace downstaging del tumore grazie all’immunoterapia, il trapianto deve essere considerato come opzione curativa prioritaria. Gli esperti sottolineano però che la risposta deve dimostrarsi stabile nel tempo, idealmente per almeno tre mesi, prima di procedere verso l’idoneità al trapianto.

Un altro punto cruciale riguarda il tempo di sospensione dell’immunoterapia prima del trapianto. Secondo il documento, l’intervallo deve essere personalizzato, ma un periodo minimo di 30–50 giorni appare prudente, mentre circa 90 giorni rappresentano l’approccio preferibile per ridurre il rischio di rigetto acuto del graft. Washout più brevi, soprattutto inferiori a 30 giorni, sono associati a un rischio maggiore di rigetto, inclusi episodi severi e perdita del trapianto.

Il consenso affronta anche la gestione dopo il trapianto. Nei pazienti esposti in precedenza all’immunoterapia, il rischio di rigetto acuto cellulare è considerato aumentato, ma al momento non esistono prove sufficienti per raccomandare protocolli immunosoppressivi completamente diversi da quelli standard. Gli autori suggeriscono comunque un monitoraggio molto attento e personalizzato, soprattutto nei primi periodi dopo il trapianto.

Particolare cautela viene raccomandata anche quando si valuta l’uso dell’immunoterapia dopo il trapianto, ad esempio nei casi di recidiva del tumore. In questa situazione i dati disponibili sono ancora limitati e derivano soprattutto da casistiche retrospettive e piccoli studi. Sebbene alcuni pazienti possano ottenere un beneficio oncologico, il rischio di rigetto resta significativo e in alcuni casi può portare alla perdita del graft. Per questo gli esperti ritengono che questa scelta debba essere riservata a pazienti molto selezionati, quando non vi siano alternative chirurgiche o locoregionali praticabili.

Nel complesso, il documento sottolinea che l’immunoterapia rappresenta una risorsa promettente anche nel percorso del trapianto di fegato, ma richiede valutazioni estremamente attente, multidisciplinari e personalizzate. La selezione dei pazienti, il timing di sospensione dei farmaci, la sorveglianza post-trapianto e la gestione del rischio immunologico devono essere calibrati caso per caso.

Titolo originale

Checkpoint Inhibitors in the Liver Transplant Setting: Guidance from the Liver Transplant Committee of the Italian Association for the Study of the Liver (AISF)

Ponziani FR, Giannelli V, Marrone G, Martini S, Morelli MC, Pagano D, Baroni GS, Germani G, Burra P, Toniutto P, Stella L, Strona S, Saracco M, Fabrizio F, Giacchetto M, Montori M, Stella L, Strona S, Saracco M, Fabrizio F, Giacchetto M, Montori M, Expert Consensus on the Use of Immune Checkpoint Inhibitors in the Liver Transplant Setting: Guidance from the Liver Transplant Committee of the Italian Association for the Study of the Liver (AISF), American Journal of Transplantation, https://doi.org/10.1016/j.ajt.2026.02.024.

Related Posts

GDPR

  • Avvertenze e Privacy
  • Google Analytics

Avvertenze e Privacy

Chi siamo

Il CEMAD è il centro per le malattie digestive della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS

L’indirizzo del nostro sito web è: http://cemad.policlinicogemelli.it.

Avvertenze

Il CEMAD precisa che le informazioni presenti nel Sito costituiscono una mera informazione di massima in ordine alle patologie presentate e non sostituiscono in alcun modo l’intervento o l’opinione del medico o la sua diagnosi in relazione ai casi concreti. Conseguentemente si consiglia in ogni caso di contattare il medico di fiducia.

L’accesso e la consultazione di questo sito sono sottoposti ai seguenti termini e condizioni e alle normative vigenti. L’accesso e la consultazione del presente Sito implicano pertanto l’accettazione incondizionata di tali termini e condizioni.

Il Sito e le informazioni in esso contenute e ad esso collegate rivestono esclusivamente scopo informativo e non costituiscono la base per alcuna decisione o azione. Pertanto l’utilizzo del Sito e di ogni altro ad esso collegato sarà sotto la diretta responsabilità e a totale rischio dell’utente.

Il CEMAD compie ogni sforzo per fornire informazioni il più possibile precise ed accurate, tuttavia non si assume alcuna responsabilità né fornisce alcuna garanzia sul contenuto del Sito che deve essere quindi opportunamente valutato dal visitatore.

Il Sito rispecchia in pieno la filosofia del CEMAD.

In particolare, il CEMAD non potrà essere ritenuto responsabile per difetti di accuratezza, completezza, adeguatezza, tempestività delle informazioni contenute nel Sito né per eventuali danni o virus che possano colpire l’attrezzatura informatica o altra proprietà del visitatore in conseguenza dell’accesso, dell’utilizzo o della navigazione del Sito. il CEMAD si riserva il diritto di interrompere o sospendere in qualsiasi momento le funzionalità del Sito senza che ne derivi l’assunzione di alcuna responsabilità a proprio carico.

Le informazioni presenti nel Sito potrebbero contenere errori tecnici o tipografici. il CEMAD si riserva il diritto di apportare in ogni momento e senza preavviso modifiche, correzioni e miglioramenti alle predette informazioni, ai prodotti e ai programmi.

Link

Nel Sito sono inoltre presenti collegamenti (link) ad altri siti di terze parti, ritenuti di interesse per il visitatore. Con il collegamento a tali siti, si esce dal presente Sito per libera scelta e si accede ad un sito di proprietà di terzi, quest’azione sarà segnalata con apertura di una finestra di warning. Le informazioni contenute in tali siti possono non essere in linea con le disposizioni del dlgs 541/92 che regola la pubblicità dei medicinali per uso umano e sono comunque del tutto indipendenti e fuori dal controllo del CEMAD, che non si assume alcuna responsabilità in proposito.
In ogni caso, il CEMAD non assume alcuna responsabilità, né fornirà alcuna garanzia circa la natura e i contenuti di qualsiasi pagina o sito web di terzi connessi al presente Sito mediante links. Tutti gli utenti dovranno quindi prendere atto che il collegamento a siti di terzi avviene sotto la propria responsabilità.

Cookies

Questo sito non utilizza cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né vengono utilizzati cookies c.d. persistenti, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti.

Il presente sito sfrutta gli script di “Google Analytics”, anonimizzando appositamente l’indirizzo IP degli utenti; pertanto, i relativi cookies (che non consentono alcuna profilazione), sono da considerarsi meramente “tecnici”.

L’uso dei c.d. cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell’utente e svaniscono con la chiusura del browser) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. I c.d. cookies di sessione utilizzati in questo sito, evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l’acquisizione di dati personali identificativi dell’utente

Contenuto incorporato da altri siti web

Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l’altro sito web.

Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l’interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web.

YouTube

Our website uses plugins from YouTube, which is operated by Google. The operator of the pages is YouTube LLC, 901 Cherry Ave., San Bruno, CA 94066, USA.

If you visit one of our pages featuring a YouTube plugin, a connection to the YouTube servers is established. Here the YouTube server is informed about which of our pages you have visited.

If you’re logged in to your YouTube account, YouTube allows you to associate your browsing behavior directly with your personal profile. You can prevent this by logging out of your YouTube account.

YouTube is used to help make our website appealing. This constitutes a justified interest pursuant to Art. 6 (1) (f) DSGVO.

Further information about handling user data, can be found in the data protection declaration of YouTube under https://www.google.de/intl/de/policies/privacy.

Vimeo

Our website uses features provided by the Vimeo video portal. This service is provided by Vimeo Inc., 555 West 18th Street, New York, New York 10011, USA.

If you visit one of our pages featuring a Vimeo plugin, a connection to the Vimeo servers is established. Here the Vimeo server is informed about which of our pages you have visited. In addition, Vimeo will receive your IP address. This also applies if you are not logged in to Vimeo when you visit our plugin or do not have a Vimeo account. The information is transmitted to a Vimeo server in the US, where it is stored.

If you are logged in to your Vimeo account, Vimeo allows you to associate your browsing behavior directly with your personal profile. You can prevent this by logging out of your Vimeo account.

For more information on how to handle user data, please refer to the Vimeo Privacy Policy at https://vimeo.com/privacy.

Google Web Fonts

For uniform representation of fonts, this page uses web fonts provided by Google. When you open a page, your browser loads the required web fonts into your browser cache to display texts and fonts correctly.

For this purpose your browser has to establish a direct connection to Google servers. Google thus becomes aware that our web page was accessed via your IP address. The use of Google Web fonts is done in the interest of a uniform and attractive presentation of our plugin. This constitutes a justified interest pursuant to Art. 6 (1) (f) DSGVO.

If your browser does not support web fonts, a standard font is used by your computer.

Further information about handling user data, can be found at https://developers.google.com/fonts/faq and in Google’s privacy policy at https://www.google.com/policies/privacy/.

Google Analytics

Il presente sito sfrutta gli script di “Google Analytics”, anonimizzando appositamente l’indirizzo IP degli utenti; pertanto, i relativi cookies (che non consentono alcuna profilazione), sono da considerarsi meramente “tecnici”.